Pinky Gloves: La storia da raccontare

Pinky Gloves: La storia da raccontare

Giorni fa avevo visto il primo disegno.. che si legge: 'mi spiace, non ci sono glitter né fiori, solo sangue e crampi e questo va bene!' La maglietta dice
'No Vergogna mestruale!'. Vedendo la coppetta in mano nel disegno mi sono chiesta... ora danno fastidio le foto dei produttori di coppetta che a volte metttono glitter e fiorellini?
Aspetta ma Meluna fa la coppetta con dei Glitter e Luvurbody con i fiori?. Invece dopo un paio di giorni vedo il seguito... la ragazza con un guanto rosa che alza il dito. Oh, qui ho capito
c'era una rivolta digitale (#shitstorm) contro un prodotto uscito in commercio... i pink gloves. Un paio di guanti in plastica per poter rimuovere il tampone e poter buttarlo via in modo igienico.
Un guanto di plastica che non ha nulla di nuovo, ma che costava molto di più. Se una persona che mestrua desidera usare dei guanti per togliere un tampone o una coppetta nel mercato
ci sono parecchi. Utilizzare il rosa come strategia di marketing e passare l'idea che abbiamo bisogno di un guanto per toccare la vagina o per togliere un prodotto mestruale e
proprio raffermare lo stigma intorno le mestruazione. Poi usare plastica usa e getta per togliere altro prodotto usa e getta, oggi che stiamo cercando di essere più sostenibili
non è il caso.

Due soldati, insieme a un finanziatore, hanno deciso di “risolvere” un problema comune tra le donne producendo un guantino di plastica cosa, che funzionasse anche da sacchettino in cui riporre e buttare via. I tamponi. La shitstorm è stata talmente forte che tutti e tre i maschi coinvolti, Raimkulow, Ritterswürden e Dümmel, hanno dovuto pubblicare delle scuse.