La sindrome da shok tossico o TSS è una grave malattia, a volte mortale, ma per fortuna, molto rara. Fra i sintomi ci sono: febbre elevata,rush cutaneo;vomito e diarrea; ipotensione, disfunzione multiorgano, che può rapidamente progredire fino a comporre un quadro irreversibile.

Il corpo umano è colonizzato da miliardi di microrganismi di diverse specie, definiti nell'insieme “microbiota”. Il microbiota vaginale è fisiologicamente caratterizzato da una ristretta varietà di specie batteriche. Sono germi benefici e protettivi,che vivono in equilibrio.

Questa microflora è dominata dai lattobacilli; tuttavia, possono anche essere presenti altri batteri aerobici, incluso lo Staphylococcus aureus.
La densità batterica di S. aureus cambia drasticamente durante le mestruazioni,aumentando logaritmicamente nella vagina rispetto a quando non si hanno le mestruazioni.

La sindrome da shock tossico è causata da ceppi produttori di esotossina di Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes. Può seguire a diverse infezioni stafilococciche o streptococciche dei tessuti molli.

Quando diventa un problema? Quattro principali fattori di rischio:

  1. Presenza di stafilococco o streptococco nel canale vaginale. Solo una piccola popolazione ha questo.
  2. Il pH della vagina deve essere alterato. La tua vagina è naturalmente acida e mantiene un intervallo di pH compreso tra 3,8 e 4,5, un livello che generalmente non consente ai batteri nocivi di prosperare molto facilmente. Tuttavia, il sangue è leggermente alcalino (o basico) con un pH di 7,35-7,45. Ciò significa che quando abbiamo le mestruazioni, le nostre mestruazioni aumenteranno il nostro pH vaginale più vicino a uno stato neutro, creando un ambiente più confortevole per la vita dei batteri. Fortunatamente, i nostri corpi sono piuttosto bravi a tenere a bada i batteri nocivi.
  3. L'ossigeno. I batteri dello stafilococco richiedono ossigeno per produrre la tossina che può causare il TSS, ed è qui che entrano in gioco tamponi, coppette mestruali e altri prodotti inseriti per via vaginale. I tamponi e le coppette mestruali possono introdurre ossigeno nel canale vaginale, nutrendo i batteri presenti. Ma non farti prendere dal panico! Questo è completamente innocuo a meno che non siano presenti gli altri tre fattori elencati.
  4. Ultimo fattore e più importante, la proteina tossica deve entrare nel flusso sanguineo per causare la TSS. Quindi ci deve essere un punto di ingresso come una piaga, un taglio o uno strappo nel tessuto vaginale. Anche se gli altri tre fattori sono in atto, senza un modo per raggiungere il flusso sanguigno, i batteri e la tossina non causeranno shock tossico.

Sebbene ci siano alcuni rischi, sono considerati minimi e improbabili che si verifichino quando la coppetta viene utilizzata come raccomandato. Ad oggi, solo 2 casi di TSS sono stati associati all'uso di una coppetta mestruale (la coppetta viene usata dal 1930). Il primo : l'utente si aveva creato un piccolo graffio all'interno del canale vaginale durante i primi inserimenti della coppa.Questa abrasione ha permesso ai batteri Staphylococcus di entrare nel flusso sanguigno. L'altro utente aveva superato le 12 ore raccomandate.

È importante ricordare che la sindrome da shock tossico è incredibilmente rara

Anses, l'Agenzia francese per la salute e la sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro nel suo studio
ha dimostrato che la TSS è più correlata alle condizioni di utilizzo dei prodotti.
Il rischio di sviluppare TSS aumenta con l'uso prolungato di prodotti sanitari interni e/o con l'uso di prodotti sanitari con una capacità di assorbimento superiore al necessario.

Come proteggersi?
Ci sono modi in cui possiamo proteggerci. Qui una lista da seguire, basata anche su consigli da medici esperti:

  • Lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone prima di rimuovere o inserire la coppetta
  • Controllare le mani e unghie, che non vi siano pellicine o unghie che possano causare lievi ferite nella fase di inserimento
  • Pulire molto bene la coppetta dopo ogni utilizzo, non limitandosi a passarla sotto acqua. Trovate dei saponi delicati e specifici come il sapone vegetale MeLuna o lo spray Merula. Riguardo alla pulizia della coppetta durante le mestruazioni studi in laboratorio hanno dimostrato che una quantità significativa di biofilm di S. aureus è rimasta dopo 8 ore e 3 lavaggi con acqua,indipendentemente dal modello o dalla composizione della coppetta. Quindi solo passandola sotto acqua per poi reinserirla si starebbe ingressando nel canale vaginale la coppetta contaminata. Consigliano come protocollo tenere una coppetta di scorta per permettere un cambio fuori casa permettendo l'igienizzazione della coppetta mediante bollitura tra gli usi.
  • Rimuovere e lavare la coppetta dopo 8 ore di continuo utilizzo, anche se il flusso è scarso.
  • Prima dell'inserimento applicare una piccola quantità lubrificante a base d'acqua all'esterno della coppetta per facilitare l'inserimento.
  • Lavare il sacchetto dove riponi la coppetta.

Prenditi una pausa dalla tua coppetta mestruale se:

  • La tua coppetta sembra essere troppo grande. Senti troppa pressione o questa non si apre bene rimanendo accatocciata al tuo interno. Te ne accorgerai subito perchè avrai delle perdite se non si apre bene o la pressione ti porta a toglierla. (Ti aiuteremo a trovare la taglia giusta tramite la compilazione del nostro QUIZ!).
  • Hai un graffio, una ferita o un taglio nel tessuto vaginale.
  • Hai un'infezione come la vaginosi batterica, un'infezione da lievito o un'infezione a trasmissione sessuale attiva.


fonti:
https://www.msdmanuals.com/
https://www.saperesalute.it/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/
https://www.consumerreports.org/