Quando una bambina ha il primo ciclo, scatta qualcosa in noi adulti. Un misto fra tenerezza e voglia di comunicare al mondo che "è diventata grande". Ma fermiamoci un secondo a riflettere: è davvero così?
Un corpo che sanguina non diventa a primo colpo un corpo "adulto". Una bambina con le mestruazioni è e rimane una bambina. Chiamarla "donnina" o "mujercita" non è un complimento innocente, ma un'etichetta pesante che rischia di accelerare mentalmente qualcosa che deve invece seguire i suoi tempi. Il menarca non è un traguardo di maturità emotiva, né tantomeno un segnale che il corpo sia pronto per la maternità o per vivere relazioni da adulta. Il sangue, che purtroppo per tanto tempo ci hanno insegnato a considerare "sporco", è semplicemente il segnale più bello e potente di un corpo che funziona e che è sano. E questo è il messaggio più potente che dobbiamo trasmettere: Ciclo mestruale è salute.
In questa fase delicata, ciò di cui una bambina ha bisogno è di continuare giocare, sognare e sentirsi esattamente come il giorno prima. Ha bisogno di informazioni, sì, ma calibrate sulla sua età, non di discorsi da manuale di ginecologia. La bambina ha bisogno di rispetto, non di vedere il telefono in mano ai genitori che chiamano i nonni e altri parenti per dare la "lieta novella" come se fosse un traguardo pubblico. La sua crescita è un viaggio privato che è appena cominciato.
Il modo in cui noi adulti affrontiamo questo passaggio segna per sempre il rapporto che lei avrà con il suo corpo. Se glielo raccontiamo con naturalezza, senza imbarazzo e senza caricarlo di significati che non le appartengono, lei crescerà vedendo le mestruazioni per quello che sono: una parte normale e sana della vita.
Noi Siamo Qui per Questo
Ed è esattamente qui che entriamo in gioco noi. Perché a scuola, tra una lezione e l'altra, una bambina non deve preoccuparsi delle macchie o di come gestire il ciclo. Deve potersi concentrare sull'intervallo, sui compiti e sulle risate con le amiche.
Per questo abbiamo le nostre Mutandine Assorbenti Pocket Gaia e Freya. Sono state pensate per dare a loro la massima tranquillità: zero pensieri macchie, una protezione sicura e una gestione semplicissima, proprio come un normale cambio di mutandine. Un piccolo aiuto concreto per vivere la scuola e il gioco con leggerezza, perché la loro unica preoccupazione deve essere quella di rimanere bambine.
Seguire il calendario mestruale con loro e osservare i cambiamenti può aiutare molto loro ad evitare le macchie a sorpresa indossando le mutandine protettive o le pocket senza gli inserti un po' di giorni prima di quando consideriamo che dovrebbe tornare il prossimo ciclo.
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